Moda e ossessioni: la pelliccia

kate-moss-uggs

Per fortuna questo inverno è rigido altrimenti il boom del pelo ovunque (scarpe, pompon, guanti, borse, tasche, portafogli, cappelli) sarebbe naufragata nel nulla. E pensare che gli Ugg sono talmente fashion che le modelle li indossano anche d’estate e questo non mi piace un granché. E’ vero che una ragazza di due metri se li può permettere ma una donna normale con quei piedoni da papera bene non sta. Inoltre vi assicuro che andare a lavorare con gli stivali imbottiti non è pensabile e non giova alla circolazione. Mi chiedo: ma perché ci piacciono tanto? Evidentemente  perché li abbiamo visti indosso a Kate Moss con un jeans sdrucito o a gambe nude.

Un modello decisamente inimitabile da guardare con ammirazione ma senza il desidero di emularla. Dobbiamo cercare modelli che ci assomiglino e quindi evitiamo di ingolfarci in questi pantofoloni variopinti; ce ne sono con i fiocchetti, bassi, alti, con bottone, a calza, ma nessuno è elegante. Scegliamo piuttosto, se vogliamo stare al caldo e non perdere un minimo di grazia, quelli di  Gian Vito Rossi proposti nella collezione 2016/2017 e se i soldi non ci bastano, potremmo stare a casa finché le strade non saranno pulite. Parliamo anche delle moffolone sempre proposte da Ugg che avvolgono le mani immobilizzandole e impedendo qualsiasi tipo di movimento o attività manuale? Certamente destinati a essere dimenticati ovunque. E che dire dei pompon che imperversano sulle teste di giovani e meno giovani come fossimo a Cortina negli anni Cinquanta? Penso che non sia necessario vestirsi da sci anche se la temperatura scende sotto zero. Dimentichiamoci piumini, piumotti, che ingrossano e ci obbligano a camminare come mummificati e non ci fanno distinguere l’una dall’altra. Piuttosto scegliamo il super leggero e super economico piumino di Uniqlo da portare sotto il cappotto.

Ma l’aspetto che mi fa più orrore è la nuova tendenza arrivata dagli States delle  furry nails. Che cosa sono? Si tratta di unghie parzialmente o interamente ricoperte di pellicciotto sintetico colorato o neutro. Da noi non sono ancora esplose ma temo per il prossimo inverno! nails-png.pngQuesta è una moda veramente oltre l’immaginazione, spinta all’estremo e fa pensare a donne licantropo. Per distinguersi non è necessario scegliere il peggio, oltretutto compromettendo l’igiene personale e la vita sociale. Chi stringerebbe la mano a una bella ragazza che ti provoca solletico con le sue mani “decorate”?
Sui colli di pelo, non dico no ma bisogna stare attente a non strafare (vedi parure abbinato ton sur ton guanto, cappello e colli),  mentre non mi dispiacciono i cappelli ushanka, il colbacco sovietico, rivisto da Prada. Non male anche  i giacconi con l’interno di coniglio. Sui gilet di pelliccia sono possibilista ma sempre con cautela e scegliendo con cura un capo così difficili da portare. E sulla rivisitazione della mongolia neutra o colorata, la posizione è sempre la stessa. Sono capi divertenti ma complicano troppo la vita. Stilisti come Valli, Scervino e Krystina T l’hanno usata nelle loro collezioni come ha fatto Ralph Lauren con i suoi boots interamente ricoperti di pelliccia. Capi scenografici  ma da prendere in piccole dosi.mary-jane-ferragamo

Buon inverno e à bientôt!

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