Le nuove regole del galateo a tavola

La vita si complica, meglio allora semplificare il modo di apparecchiare. Spesso sono sufficienti due bicchieri invece di quattro e una sola forchetta al posto di due.

Il tovagliolo, eterno dilemma, si mette a destra o a sinistra? Per quanto mi riguarda a sinistra e quando si è seduti va appoggiato sulle ginocchia. Non si dice mai buon appetito, il motivo è antico, soprattutto per gli aristocratici era occasione conviviale e spesso politica e si presumeva che nessuno si presentasse a tavola affamato.

Infine questione a lungo dibattuta si può usare il cellulare a tavola? La risposta sarebbe una: no, non si può. Ma al tempo dei social è una regola forse troppo rigida. Insomma uno scatto al piatto o un selfie ci è concesso solo se si è fra amici. In occasioni più formali sarebbe meglio lasciar perdere.

 

“Il comportamento è il vestito della nostra mente”

Ricordiamoci che per essere alla moda non è necessario indossare cose stravaganti e costose. L’abbigliamento è fatto per nascondere i nostri difetti e per mettere in risalto la nostra parte migliore. Per ultima cosa ma non per questo meno importante, dobbiamo sempre sentirci a nostro agio con quello che indossiamo, liberi di esprimerci al meglio nella nostra vita quotidiana.

 


 

UN NUOVO INIZIO

Oggi ho deciso di ricominciare, quindi il mio blog “Miss Bianca” lascia il posto a “Pagina Bianca”. Ed è proprio su questa pagina che scriverò di volta in volta di argomenti come le nuove regole del galateo a tavola (non esageriamo con la spontaneità  e ricordiamoci che qualunque spreco non è mai elegante). O dispenserò piccoli segreti per mantenersi in forma e incominciare la giornata sorridendo. Perciò a bien tot. Bianca

I sandali k.Jacques

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Ovvero come una semplice striscia di cuoio e qualche asola sul piede nudo e ben curato siano il massimo dell’eleganza.

I sandali KJ sono stati indossati da artisti, attori, pittori francesi e stranieri passati da St Tropez.

Li potete trovare a St Tropez o sul web. E vero costano di più, ma qui stiamo parlando di qualità .

Elogio della lentezza

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Impariamo a vivere più lentamente, cerchiamo di trovare un po’ di tempo per noi, approfittiamo della bella stagione e comunichiamo con la natura.

Quando ci lasciamo prendere dalla frenesia della quotidianità rischiamo di diventare delle vittime.

Come distinguere il tempo per noi?

Cercando di rispettare i nostri ritmi, senza lasciarci sopraffare da quelli imposti dagli altri.

Il primo a parlare di “lentezza” è stato slow  food 30 anni fa e oggi anche marchi come H&M e Zara sviluppano le loro “linee lente” osservando un’ etica nella produzione dei loro prodotti.

Per concludere…impariamo a non fare niente per qualche minuto, cerchiamo di tenere lontano lo stress, ascoltiamo il nostro intuito e ossigeniamo il nostro cervello. E anche se non abbiamo tutti lo stesso orologio biologico, proviamo ad alzarci un quarto d’ora prima e a fare tutto con più calma…ci sentiremo meglio durante tutta la giornata.